
25 novembre 1920 – 25 novembre 2020
Ricorre mercoledì il centesimo anniversario della laurea in Ingegneria Civile dell’ing. Elvira Poli. PAC Prefabbricati vuole celebrare questa importante commemorazione in quanto la bellunese Elvira Poli è stata la prima donna laureata in Ingegneria nel Veneto – a Padova nello specifico, la terza in Italia.
La scuola di Ingegneria dell’Università di Padova terrà, in memoria, mercoledì 25 novembre un Convegno dal titolo provocatore “Un’ingegnere con l’apostrofo? – Ingegneria e genere a 100 anni dalla laurea di Elvira Poli“. L’obiettivo del Convegno è anche fare il punto sulla questione del genere all’interno delle discipline tecnico – scientifiche, con particolare riferimento al tema delle pari opportunità nella formazione, nella ricerca e nella professione.
La Scuola di Ingegneria vanta oltre 13.000 iscritti ed è la più numerosa dell’ateneo patavino. Ma l’ingegneria è donna? Secondo noi di PAC Prefabbricati, sì. Sono numerose le donne che hanno saputo dare il loro importante apporto, ne citiamo solo un paio: prima di Elvira ricordiamo Emma Strada, la prima donna ingegnere a laurearsi in Italia, al Politecnico di Torino, e più recentemente Samantha Cristoforetti. La storia nazionale ed internazionale scientifica e dell’ingegneria, è stata fatta anche da loro.

E alle nuove generazioni sembra piacere di più il binomio donne e ingegneria. Il 39% dei laureati nelle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) sono donne nel 2019. È un primato dell’Italia rispetto ai principali paesi europei. E secondo i dati elaborati dal Centro Studi del CNI, aumenta progressivamente il numero delle donne ingegnere: nel 2017 è stato il 28% dei laureati in ingegneria a fronte di una quota del 16% nei primi anni 2000.
Tornando ad Elvira Poli, la sua laurea fu segnalata dalla “Domenica del Corriere”, il supplemento illustrato del Corriere della Sera, in un inserto con fotografia che utilizziamo in questo articolo.

Elvira Poli è una “donna d’avanguardia”: per quei tempi la sua laurea aveva un particolare significato all’interno di un territorio, quello del Veneto, caratterizzato da un’economia prettamente agricola e da una struttura sociale in cui le donne erano ancora molto lontane dal raggiungimento dei primi traguardi dell’emancipazione, tra cui il compimento degli studi universitari (e in più di ingegneria).
Oltre alla sua attività ingegneristica, nel 1957 Elvira Poli contribuì con Emma Strada alla fondazione di AIDIA (Associazione Donne Ingeneri e Architetti), nata per difendere i diritti delle laureate che lavorano nel campo dell’ingegneria e dell’architettura, tuttora attiva.
PAC Prefabbricati sceglie di ricordare questo importante anniversario perché nel campo dell’ingegneria, come in molti altri, il cromosoma X o Y ha scarsa importanza, si tratta piuttosto di essere competenti, capaci e professionali.